12 marzo 2017

E beviamoci una tisana... Istruzioni per l'uso

Non amo molto ingurgitare "brodaglie", liquidi caldi e abbondanti, che siano essi sottoforma di brodi, tè o tisane. 

Talvolta capita, però, che il mio corpo ne senta il bisogno e, in tal caso, bere qualcosa di caldo mi fa piacere, oltre che a farmi bene.



Ma attenzione...

Anche se può sembrare che ogni momento sia quello giusto per gustarsi una tazza di bevanda calda o bollente, non è così. Pare, infatti, che non vada bene bere una tisana in un qualsiasi momento del giorno, o quando ti viene in mente di farlo.

E allora, quale sarebbe il momento migliore?
Gli esperti dicono che...

Intanto, per facilitare le cose, la giornata va suddivisa in 4 grandi aree:
  • Mattino appena svegli (quindi a digiuno
  • Prima dei pasti
  • Dopo i Pasti
  • Prima di coricarsi

Tipologia di Bevande da prendere appena svegli:
  • Depurative
  • Lassative, purganti e diuretiche
  • Cicatrizzanti dello stomaco e dell’intestino
  • Vermifughi

Tipologia di Bevande da prendere dopo la Colazione e/o il Pranzo:
  • Antireumatici
  • Antisettici
  • Antitosse 
  • Antigottosi
  • Cardiotonici
  • Coadiuvanti nelle cure del ciclo mestruale

Tipologia di Bevande da prendere tra i 20 e i 30 minuti prima di mangiare:
  • Ricostituenti
  • Antiacidi
  • Rimineralizzanti

Tipologia di Bevande da prendere dopo la cena:
  • Digestive
  • Sedative
  • Antiacidi
  • Antifermentativi

Tipologia di Bevande da prendere poco prima di addormentarsi la sera:
  • Sedative
  • Lassative
  • Cardiotoniche
  • Prodotti per migliorare la circolazione

In generale, il momento più opportuno per  bevande che non abbiano particolari funzioni è circa 20-30 minuti prima del pranzo e della cena o 20-30 minuti dopo .
Bere dopo i pasti aiuta a bruciare i grassi e a eliminarli prima che il corpo possa assorbirli.
Bere prima dei pasti  aumenta l’assorbimento del magnesio, delle vitamine C ed E.

Per riassumere...
  • Poco prima di pranzo (o cena) si possono assumere le bevande ricostituenti, gli antiacidi e le tisane rimineralizzanti. 
  • Dopo cena è consigliato bere le bevande digestive e quelle sedative.  
  • Poco prima di addormentarsi sono consigliate le tisane sedative, quelle lassative e le cardiotoniche.

In questo post non analizziamo i vari tipi di tisane, le erbe o le spezie e non parliamo nemmeno di cosa differenzia la tisana dall'infuso, dal tè, dal decotto... Ci limitiamo a considerarne la modalità di assunzione.

Vediamo allora come ci si comporta con il tè, in modo particolare quello verde.
Nonostante i suoi numerosi benefici, il consumo di tè deve essere interrotto con regolarità per non indurre stati ansiosi e ipertensione dovuti alla teina presente nel prodotto.

Bisogna prestare attenzione al tè verde se si stanno prendendo medicinali perchè può interferire con il loro funzionamento.

Se si beve tè verde in concomitanza di un medicinale per diminuire il mal di testa, l’interazione fra i due può peggiorare il dolore. Meglio evitare di berlo anche se si soffre di tachicardia, di pressione alta o anemia perché il tè ostacola l’assimilazione del ferro da parte del corpo umano.

Altri suggerimenti...

TISANE DA EVITARE IN PRESENZA DI MALATTIE

Le erbe hanno controindicazioni ben precise per alcuni tipi di malattie, così come accade per i farmaci tradizionali.
  • A chi ha problemi di diabete è sconsigliata l’assunzione di liquirizia.
  • Per la gastrite e l’ulcera invece sono da evitare la cicoria, l’assenzio, il tarassaco, la genziana e l’angelica.
  • Per l’insufficenza renale è fatto assoluto divieto per erbe come il sedano, l’asparago e tutti i diuretici.
  • Per l’ipertensione arteriosa sono da evitare piante come la liquirizia, il cardo mariano, l’efedra sinica.
  • A chi ha problemi di ipertiroidismo è sconsigliata l’assunzione di avena, fucus e laminaria.
  • Per l’ipotensione sono da evitare erbe come la betulla e tutti i diuretici.
  • Per l’ipotiroidismo sono da evitare erbe come la cardiaca e la melissa.
  • A chi ha malattie del fegato sono sconsigliate la borragine, la farfara, la liquirizia e l’eucalipto.
  • Per le malattie autoimmuni è da evitare l’echinacea.
  • Per problemi di coagulazione sono da evitare la china, il melitolo e l’aglio.
  • Per la sindrome premestruale è fatto divieto a erbe come la liquirizia e la salvia.
  • A chi è allergico all’aspirina sono sconsigliate tisane a base di betulla, pioppo e salice.

TISANE DA EVITARE SE SI PRENDONO FARMACI

Alcune erbe possono inoltre interagire con i farmaci tradizionali potenziandone gli effetti o, al contrario, diminuendoli. Ecco le interazioni più frequenti indicate dagli esperti:
  • Il ginkgo biloba interagendo con l’aspirina e altri anticoagulanti può provocare emorragia.
  • La liquirizia interagendo con il cortisone può potenziare l’effetto dei farmaci, oppure associato ad anticoncezionali orali può provocare ipertensione e riduzione dei livelli di potassio.
  • Il ginseng associato all’insulina e agli antidiabetici orali può provocare problemi di glicemia;
  • L’angelica sinensis associata a farmacianti coagulanti può provocare emorragia.

Sperando che queste informazioni siano state utili, vado a sorseggiarmi una tazza di camomilla. 😊

💗 con Gratitudine, con Amore e con Gioia💗 màriah

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