14 dicembre 2018

I segni zodiacali ed i loro compiti

I DODICI COMPITI -  attribuito a Martin Schulman


Una mattina, Dio apparve alle sue dodici creature e, in ognuna di esse, piantò il seme della vita umana. Una per una, ogni creatura fece un passo avanti per ricevere il dono che le spettava.
"Per te, Ariete, è il primo seme, perché tu abbia l'onore di piantarlo. Per ogni seme che pianterai, un altro milione di semi si moltiplicherà nelle tue mani. Non avrai tempo di vedere il seme crescere, dato che tutto ciò che pianterai crescerà sempre di più, per essere a sua volta piantato. Tu sarai il primo nel penetrare solamente nella mente umana, portando la mia Idea. Ma non spetta a te prenderti cura e alimentare questa Idea, né metterla in discussione. La tua vita è azione, e l'unica azione che ti do è quella di fare il passo iniziale per rendere gli uomini coscienti della mia creazione. Per questo lavoro io ti concedo la virtù del rispetto per te stesso".
Silenziosamente, Ariete tornò al suo posto.
"Toro, a te do il dono di poter trasformare il seme in sostanza. Grande è il tuo compito, e richiede pazienza, dato che dovrai terminare tutto ciò che sia iniziato, perché questi semi non siano dispersi dal vento. Non devi, inoltre, mettere in discussione; né cambiare idea in mezzo al cammino, né dipendere da altri per alleggerirti dal tuo carico. Per questo, io ti concedo il dono della forza. Cerca di usarla saggiamente".
E Toro ritornò al suo posto.
"A te, Gemelli, io do le domande senza risposta, perché possa portare tutti ad una comprensione di ciò che gli uomini vedono intorno a sé. Tu non saprai mai perché gli uomini parlano o ascoltano, ma nella tua ricerca della risposta, scoprirai il dono che ho riservato per te: la conoscenza".
E Gemelli tornò al suo posto.
"A te, Cancro, attribuiscono il compito di insegnare agli uomini l'emozione. La mia idea è che provochi in loro risate e lacrime, in modo che ciò che vedono e sentono sprigioni pienezza dentro di loro. Per questo ti do il dono della famiglia, perché la tua pienezza possa moltiplicarsi".
E Cancro ritornò al suo posto.
"A te, Leone, attribuisco il compito di mostrare al mondo la mia creazione in tutto il suo splendore. Ma devi fare attenzione all'orgoglio e ricordare sempre che è la mia creazione e non la tua. Se non lo farai, sarai disprezzato dagli uomini. C'è molta allegria nel tuo lavoro, basta farlo bene. Per questo, ti concedo il dono dell'onore".
E Leone ritorno al suo posto.
"A te, Vergine, do l'incarico di intraprendere un esame di tutto ciò che gli uomini hanno fatto come creazione. Dovrai osservare con perspicacia i sentieri che percorrono, segnalando loro gli errori, in modo che, attraverso di te, la mia creazione possa essere perfezionata. Perché tu possa farlo, ti concedo il dono della purezza di pensiero.
E Vergine tornò al suo posto.
"A te, Bilancia, do la missione di servire, perché gli uomini siano coscienti dei loro doveri mutui; perché essi possano imparare la cooperazione, così come l'abilità di riflettere l'altro lato delle cose. Devo portarti dove c'è discordia, e per il tuo sforzo, ti concederò il dono dell'amore".
E Bilancia ritornò al suo posto.
"A te, Scorpione, darò un compito molto difficile. Avrai l'abilità di conoscere la mente degli uomini, ma non ti sarà permesso di parlare di ciò che apprenderai. Molte volte ti sentirai ferito da ciò che vedi e nel tuo dolore ti volterai contro di me, dicendo che non sono niente, ma è la perversione della mia idea che ti farà soffrire. Vedrai tanto e tanto dell'essere umano che arriverai a conoscere l'essere umano in quanto animale e lotterai tanto contro gli istinti animali in te stesso, che perderai il cammino. Ma quando finalmente tornerai a me, avrò per te il dono supremo della fine".
E Scorpione ritornò al suo posto.
"Sagittario, a te raccomando di far ridere gli uomini, dato che tra le distorsioni della mia idea, si amareggeranno. Attraverso il riso, darai agli uomini la speranza e attraverso la speranza volgeranno i loro occhi verso di me. Arriverai ad avere molte vite, anche solo per un momento, e in ogni vita che avrai, conoscerai l'inquietudine. A te, Sagittario, darò il dono dell'infinita abbondanza perché possa diffonderlo e portarlo ad ogni angolo dove ci sia oscurità, portando luce fino a lì".
E Sagittario tornò al suo posto.
"Da te, Capricorno, voglio il sudore della tua fronte, perché trasporti gli uomini e i lavori. Non è facile il tuo compito, dato che sentirai cadere sulle tue spalle tutto il lavoro degli uomini. Per il frutto del tuo carico, metto nelle tue mani il dono della responsabilità".
E Capricorno tornò al suo posto.
"A te, Acquario, do il concetto del futuro, perché attraverso di te gli uomini possano vedere altre possibilità; avrai il dono della solidarietà, ma non ti sarà permesso di personalizzare il mio amore. Perché tu possa volgere gli occhi umani in direzione di nuove possibilità, ti concedo il dono della libertà, in modo che libero tu possa continuare a servire l'Umanità ovunque essa abbia bisogno di te".
E Acquario tornò al suo posto.
"A te, Pesci, do il compito più difficile. Ti rimetto di riunire tutte le tristezze degli uomini e di portarle a me. Le tue lacrime saranno, in fondo, le mie lacrime. Le tristezze e le sofferenze che dovrai assimilare sono le distorsioni imposte dagli uomini alla mia idea. A te spetta portar loro la compassione, perché possano cominciare di nuovo. Per questo lavoro tanto arduo e difficile ti do il dono più alto di tutti. Tu sarai l'unico dei miei dodici figli che mi comprenderà. Ma questo dono della comprensione è solo per te, Pesci, dato che quando cercherai di diffonderlo tra gli uomini, essi non ti ascolteranno".
E Pesci tornò al suo posto.
Allora Dio disse: "Ognuno di voi ha una parte della mia idea. Non dovete confondere la parte con il tutto di questa idea, né potete negoziare le vostre parti tra di voi, dato che ognuno di voi è perfetto; ma non potrete comprenderlo fino a quando voi dodici sarete uno. Intanto, il tutto della mia idea sarà rivelato ad ognuno".
E le creature partirono decise a eseguire i loro compiti nel miglior modo possibile, per poter ricevere il dono che spettava loro. Ma nessuna comprese pienamente il suo compito e quando tornarono, confuse, Dio disse: "Ognuno di voi crede che il dono dell'altro è migliore. Per questo vi permetterò di negoziare tra di voi". E, per un momento, ogni creatura si sentì entusiasta, immaginando le possibilità della nuova missione.
Ma Dio sorrise e disse: "Tornerete a me molte volte, chiedendo di essere liberati dai vostri compiti. E ogni volta che succederà, io risponderò alla vostra richiesta. Passerete attraverso innumerevoli incarnazioni prima che la missione originaria che vi fu affidata sia completata. Vi do un tempo infinito perché la completiate, dato che solo quando sarà conclusa la missione potrete essere con me".

💗 Gioia, Amore e Gratitudine 💗 màriah

27 luglio 2018

Eclissi, luna rossa... se la conosci la eviti!

Avrei dovuto pubblicare questo post qualche giorno fa, visto che l'evento dell'eclissi si verifica questa sera. Spero comunque di riuscire a raggiungere, anche se in poco tempo, un numero sufficiente di persone. Ma non me ne preoccupo troppo... In realtà non dovrei preoccuparmene affatto, visto che lo so, lo sappiamo tutti per esperienza, che se una notizia ti deve raggiungere, se è utile ed importante che tu la sappia, l'Universo si incaricherà e applicherà tutti i modi possibili per far sì che tu la trovi.


Veniamo a noi.
Eclissi lunare del 28 luglio 2018,  tutti col naso... da un'altra parte!

Tutte le informazioni, le spiegazioni, osservazioni di ogni genere che riguardano questo straordinario evento le troviamo in internet, quindi non ti sto a parlare del fenomeno astronomico in se stesso. 
Di sicuro, questa sera, il cielo sarà spettacolare, ma ricordiamoci che è bene evitare di esporci agli influssi dell'eclissi lunare che sono particolarmente nefasti. 
Evitiamo di guardare la luna, evitiamo di guardare il cielo e se possibile non usciamo di casa, evitiamo anche di stare fuori all'aperto, nonostante faccia caldo...
Quindi, niente naso all'insù, contrariamente a quanto suggeriscono in molti.
Eh, lo so, l'eclissi di luna, questa in particolar modo, è un evento molto attraente, la tentazione di alzare lo sguardo al cielo è fortissima, ma resistiamo e, per una volta. accontentiamoci delle foto e dei filmati di repertorio che girano e gireranno in rete!

Orari italiani dell’evento
Primo contatto penombra – 19:14:49
Primo contatto ombra – 20:24:27
Inizio totalità – 21:30:15
Massimo – 22:22:54
Fine totalità – 23:13:12
Uscita dall’ombra – 00:19:00
Uscita dalla Penombra – 01:28:37

Guarda il video.

Ed ecco qualche altra indicazione.
Fonte:  Advanced Mind Institute Italia 

L’ECLISSI LUNARE: CHE COSA SI PUO’ E NON SI PUO’ FARE 
Ormai tutti saranno al corrente dell’eclissi unire di oggi 27 luglio 2018 -
Sarà l’eclissi più lunga del secolo, durerà 103 min (in questo secolo non ce ne sarà più uno uguale).
Il significato dell’eclissi: può marcare, simbolicamente, il fatto della conclusione di qualcosa di importante nella vostra vita.
- Si scopre e diventa evidente ciò che era nascosto o segreto. Durante l’eclissi (compresi alcuni giorni prima e dopo) potreste trovare ciò che avete a lungo cercato (una persona che vi aiuterà, una buona idea, una buna cosa);
- Possono verificarsi dei cambiamenti nei rapporti. Quando l'eclissi avviene in un punto importante del vostro oroscopo, potreste migliorare la vostra vita sentimentale o liberarvi dai rapporti logori (esempio: la vostra Luna nel segno del Toro e l’eclissi si svolge nel segno del Toro... per questa persona l’eclissi sarà più significativa);
- Occorre essere più prudenti e garbati, perché le eclissi potrebbero provocare conflitti e discussioni.

LE COSE NON DA FARE 
- Non ignorate il fatto che l’eclissi provoca l’instabilità emotiva. Non fissate incontri o trattative importanti;
- E’ meglio non passare molto tempo all’aria aperta (si crede che ciò possa minacciare la vostra fortuna);
- Non iniziate nulla di nuovo o importante; rimandate le trattative, progetti ed altro ad un periodo più in là;
- Non fate i traslochi, i lunghi viaggi, non celebrate i matrimoni;
- Cercate di non stare a lungo fuori durante l’eclissi; non è consigliabile osservare l’eclissi (immaginiamo quanto vorranno immortalarla con i telefonini...);
- Non cambiare il lavoro, non discutete sulle cose importanti con i vs superiori, non prestate i soldi e non chiedeteli. Non accettate i regali, soprattutto se sono importanti;
- Controllate bene tutti i documenti che firmate o inviate, perché c’è il rischio di fare dei grossi errori;
- Non fatevi operare in questo giorno (tranne i casi di emergenza);

COME VIVERE AL MEGLIO L’ECLISSI 
- Concentratevi sulle cose di routine, sugli hobby;
- Rimandate gli incontri, passate questo giorno da soli;
- Evitate i luoghi affollati;
- Evitate di stare troppo in rete e sui social; controllate le vostre emozioni;
- Fa bene una doccia di contrasto e la meditazione;
- Non assumete gli alcolici;
- Se avete i rapporti conflittuali in casa, non inaspriteli;
- E’ un periodo buono per portare a termine i progetti che state curando da tempo. In generale, concludete ciò che avete iniziato;
- E bene finire di liberarsi dalle cattive abitudini (mangiare troppo o mangiare cibo spazzatura, fumare e bere..);
- Ci sono delle buone probabilità per ritrovare ciò che state cercando (una persona, un’informazione).

💗 Gioia, Amore e Gratitudine 💗 màriah

22 luglio 2018

Soldi e fortuna: segni e credenze popolari

Stando a quest'articolo io dovrei essere piuttosto fortunata!

Ci sono alcuni segni che indicano che l'universo ti darà denaro e fortuna negli affari. Molti di questi segni risalgono all'antichità, quindi vale la pena crederci. Alla fine, forse ti tufferai in acqua e troverai una perla gigantesca, e qualcun altro, alla fine, vincerà la lotteria! Ecco i segni più sorprendenti di quella che presto sarà la tua fortuna!

1. I pipistrelli si sono sistemati nel tuo attico.

Se i pipistrelli scelgono di vivere in casa, questo è un buon segno. Ciò significa che la tua casa ha energia positiva e attrae la felicità e salute.

2. prurito all'orecchio sinistro.di solito quando fischiano le orecchie significa che qualcuno sta parlando di te,mentre se l orecchio sinistro prude significa che qualcosa di buono viene detto su di te, e ci si aspetta che tu abbia una relazione e un'amicizia felice

3. Un animale sconosciuto ti prende. il gatto randagio continua a venire da te e chiedere del cibo, o il cane ti segue a casa, questo può significare che sei fortunato. Inoltre, un nuovo animale in casa porta anche fortuna!

4. Vedi sempre il numero 8.

La figura 8 è considerata felice in molti paesi del mondo, specialmente in Cina. In cinese questo numero è anche pronunciato molto simile alla parola che significa "ricchezza". È interessante notare che la figura 8 nella forma è completamente simmetrica e simboleggia l'equilibrio. Ad esempio, l'08.08.2008, un enorme numero di persone in Cina ha deciso di sposarsi. In questo paese, anche le case al numero 8 sono molto apprezzate.

Presta attenzione: se il numero 8 appare su assegni, indirizzi e anche sui numeri di telefono, può significare che sei fortunato e avrai soldi.

5. Ti metti i vestiti al contrario

se esci e scopri che hai messo il maglione al contrario,pensi che ti sei alzato con il piede sbagliato
. In realtà, è proprio l'opposto - se accidentalmente hai messo i tuoi vestiti dentro o fuori, allora questo è un segno che sei aperto ai capricci dell'universo.

Attenzione: dopo aver notato l'errore, devi lasciare tutto come era. Altrimenti, la fortuna scapperà da te.

6. Formicolio nella mano sinistra.

Il formicolio non è sempre buono. Se sei veramente ferito, consulta immediatamente un medico! Se la tua mano sinistra ha un leggero formicolio, significa che percepisce il flusso di cassa che arriverà nel prossimo futuro.

7. Hai "segnato" l'uccello.

Sembrerebbe che non ci sia niente di peggio di essere sotto il bombardamento degli uccelli mentre stai camminando, ma questa è davvero una questione di prospettiva. Sì, devi eliminare gli escrementi degli uccelli dai tuoi vestiti o (sull'orrore!) dai tuoi capelli, ma questo dovrebbe portare fortuna!

.8, Ricevi denaro in un giorno speciale.

Secondo Feng Shui, se ricevi una certa somma di denaro (che si tratti di un regalo, un suggerimento, un rimborso o una vincita) in un determinato giorno, puoi aspettarti ancora più denaro nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

In particolare, se ricevi denaro il primo giorno di una luna nuova o quando la luna piena è allo zenit, aspettati ancora più abbondanza nella vita. Questo simbolismo può anche essere utilizzato per visualizzazioni creative. Disegna una luna sopra la tua testa per ottenere tutti i soldi che hai sempre desiderato.

9.. Aspetti un ​​bambino.

L'antica conoscenza cinese afferma che quando sei incinta, porti felicità dentro!

Alcuni dicono che puoi anche portare benefici finanziari alla tua vita semplicemente essendo vicino a una donna incinta. Quindi se tua moglie, la tua ragazza o tua sorella stanno aspettando un bambino, un po 'di questa fortuna potrebbe diffondersi a te.

10-Gli scarafaggi volano costantemente nella tua casa.

Certo, a molti di noi non piace, ma gli insetti marroni (soprattutto cavallette e ragni) simboleggiano l'imminente buona fortuna. In Cina, alcune persone tengono persino i grilli nella gabbia, credendo che portino fortuna.

11. bolle nel caffè.

Sembra strano, ma c'è un segnale ,se si notano bolle sulla superficie del caffè,si avranno presto cambiamenti positivi . Quindi dai un'occhiata al tuo caffè prima di berlo.

Allo stesso tempo, i canadesi dicono che la credenza funziona solo se si soffia le bolle con un cucchiaio, in modo che non scoppino. Certo, vale la pena provare!

💗 Gioia, Amore e Gratitudine 💗 màriah

6 luglio 2018

Il tè tibetano

Oggi mi è venuta una strana voglia. Mi è venuta voglia di bere un tè. Ma mica un tè normale, no, un buon caldo tè al burro.

Che strana cosa!

Io non mi posso certo definire proprio un'amante del tè. Come mi è venuta in mente una stramberia del genere? Col caldo che c'è, oltretutto. 

 Chissà da dove mi arriva questo desiderio singolare?!  E pensare che non ho nemmeno mai bevuto un tè al latte!

Un tè al burro! Mai sentito di qualcuno che abbia bevuto il tè con il burro. E poi, come si fa? si mette una noce di burro (chiarificato, s'intende!) dopo aver preparato il tè? sarà buono? sarà salubre?

Bah! Ragionando... Il burro si spalma sulle fette biscottate che mangiamo a colazione con il tè, quindi forse è possibile. Forse. Forse non è una cosa così campata per aria!

Facendo una ricerca scopro che il tè al burro esite, esiste eccome! (per la serie "non si inventa mai niente di nuovo...)

Il tè al burro, che si chiama "Po cha", conosciuto anche come "tè tibetano", è la bevanda preferita e tradizionale in Tibet e nelle comunità tibetane e buddhiste in India, Nepal e Bhutan.

Sulle origini dell'usanza di bere il tè al burro non si conosce molto, cioè, pare proprio che non si sappia come sia nato.

Sul sito: www.indianepalviaggi.it si legge.
Una leggenda narra che nel 641 d.C. la principessa cinese Wencheng, lasciò la sua terra d’origine la Cina e viaggio verso il Tibet per sposare Songtsen Gampo, il trentatreesimo re della dinastia di Yarlung del Tibet. Questo matrimonio misto, ha avuto anche risvolti politici, ha portato alla fine del conflitto tra due regimi e cosa più importante, ha innescato un aumento degli scambi culturali tra le persone Han (l’etnia Han sono i cinesi propriamente detti) e tibetani. Come risultato, molte usanze Han hanno cominciato a mettere radici nella vita quotidiana dei tibetani.
A causa della natura grave, ci sono poche possibilità per frutta e verdure di prosperare in questi luoghi di estrema altitudine. I tibetani gradualmente si sono resi conto del beneficio del bere il tè e sono stati convinti che la carenza dell’assunzione scarsa di frutta e verdura, potesse essere compensata con l’assunzione del tè. Pertanto, bere il tè divenne una parte indispensabile della vita quotidiana dei tibetani e si è sviluppata come costume tipico della cultura tibetana e dei popoli a tradizione buddhista tibetana.
Lo scambio crescente e il fiorente commercio con il mondo esterno, in larga misura ha contribuito ad aumentare la popolarità di bere tè tibetano al burro di yak anche all’esterno del Tibet. Ma l’ambiente severo del Tibet rende difficile per il tè prosperare, la fornitura costante di tè poggiava sulle spalle di commercianti audaci che con i loro cavallo e carovane di muli, portavano il tè in Tibet in cambio di cavalli robusti. Si è andata quindi a creare la Tea Horse Road che consisteva di due vie. Si partiva da Ya’an nella provincia dello Sichuang, fino a Lhasa attraverso Luding, Kangding, Batang, e in seguito proseguendo per tutto il Nepal e l’India (3100 chilometri). L’altro iniziava da Pu-er in Yunnan fino al Tibet attraversando Dali, Lijiang, Zhongdian, Deqin, ecc. … ed inoltre si estende a Myanmar, Nepal e in India (3800 km).
Arduo e imprevedibile, le antiche Tea Horse Road hanno dimostrato di essere uno dei più leggendari percorsi commerciali carichi di aneddoti intriganti, e ha contribuito anche alla diffusione del buddismo tibetano.
Si dice che i tibetani bevono da 40 fino a 60 piccole tazze al giorno per l’idratazione e la nutrizione.
Per i tibetani e i buddhisti tibetani, il tè è una bevanda che è proprio come caffè per gli occidentali, una sorta di abitudine quotidiana, dal mattino alla sera, dopo i pasti, o semplicemente conversando e chiacchierando tra amici, familiari, nelle negoziazioni fino anche durante le preghiere.
La preparazione del tè tibetano al burro di yak è lunga, complessa, una sorta di rituale. Si fa bollire l’acqua fino ad ebollizione. Si aggiunge il tè nero alla pentola e poi si lascia far scendere lentamente la temperatura per 3-5 minuti, ma spesso nella tradizione questa fase può durare per ore. Il tè dal colore molto forte e intenso viene poi posto in un cilindro di legno una sorta di zangola nella quale vengono aggiunti anche latte di yak, burro di yak e sale (meglio se sale rosa dell’Himalaya), bicarbonato e tutti i prodotti vengono emulsionati e mescolati tra di fino ad ottenere un liquido della giusta consistenza.
Yac

Urka! Interessante, però nel mentre mi è scappata la voglia di bere il tè al burro.

Ma, ma... Udite, udite! Ho trovato una ricetta per prepararlo molto semplice, facile, facile. Posso togliermi la soddisfazione di sorseggiare, quanto prima, quando voglio la tanto desiderata bevanda!

Ingredienti:
500 ml acqua
2 bustine di tè nero
2 cucchiai di burro
100 ml latte intero

Far bollire l'acqua, mettere le bustine di tè e far bollire ancora per un paio di minuti.

Togliere dal fuoco, aggiungere il burro e il latte e shakerare bene, usando un frullatore, in modo che si crei della schiuma.

Servire in piccole tazze, molto caldo.

Attenzione perché è molto calorico ed è una bevanda indicata per un clima molto freddo, perciò berne con moderazione, soprattutto nella stagione estiva, poiché surriscalda.

Non ho verificato, in quanto non mi interessava, ma sicuramente ci sarà anche una versione vegana. C'è una versione Veg per tutto ormai!

E allora, aspettando l'inverno per quel tè... godiamoci l'estate!

💗 Gioia, Amore e Gratitudine 💗 màriah

30 giugno 2018

L'Antro di Mariù

Ha riaperto l'Antro di Mariù! Come, non ve lo avevo ancora detto? 


Sono felice di annunciare il ritorno del mitico Antro!!!

In molti sapete che lo storico sito L'Antro di Mariù, con il suo E-Commerce, è stato chiuso all'incirca un paio di anni fa. Ora è tornato in versione  "blog", quindi senza pietre, ciondoli e monili in vendita ma solamente articoli.

Al momento sto ancora inserendo vecchi post, senza un ordine cronologico preciso. Ovviamente ci saranno anche nuovi contenuti, magari mischiati ai più vecchi.

Purtroppo non sono riuscita a recuperare tutti gli articoli, alcuni sono andati persi. O forse sono stati salvati in qualche cartella nascosta... speriamo che prima o poi saltino fuori anche quelli.

Quindi... con una leggera nostalgia per il vecchio che non c'è più, auguriamo Buona Vita al nuovo Antro di Mariù!

💗 Gioia, Amore e Gratitudine 💗 màriah

21 giugno 2018

Che caldo che fa! Considerazioni e suggerimenti spicci

Primo giorno d'estate. Fa caldo. Come è giusto che sia. Io mal sopporto il caldo. Sarete anche stufi di sentirmelo dire. Tranquilli, ci sto lavorando a questa faccenda, credenza. Credenza??? E' un dato di fatto, il caldo mi disturba proprio! Ok, ok. Ne riparleremo.

Devo andare dal medico. Per forza. Il solo pensiero di affrontare tutta quella strada sotto il sole e con questo caldo mi fa star male. Sono a piedi. Da casa mia allo studio saranno circa 1 km e mezzo, molto approssimativamente. Comunque sia, è dall'altro lato del paese. 

Fortunatamente tra me e il dottore, c'è di mezzo la mia lavanderia, che si trova più o meno a metà strada, e che diventa, quindi, una tappa obbligata, un punto di ristoro, per così dire. Una breve sosta dopo i primi 700 metri di cammino.  Dopo pochi minuti mi riavvio.

Da una casa, con la tv accesa a tutto volume, si sente la voce di un cronista del TG che rilascia informazioni su come ci si deve comportare quando fa caldo. Insomma, i soliti suggerimenti scontati. La solita solfa che si ripete tutti gli anni.

1) Gli anziani e i cardiopatici - e ci siamo in pieno - devono fare molta attenzione e uscire nelle ore meno calde

 - Non posso, il medico c'è a quest'ora e non è che andando prima faccia così tanto più fresco e nemmeno andando più tardi.

2) Bere più acqua. Portarsi appresso sempre una bottiglietta d'acqua.  

- Ni. Se io bevo più acqua, mi rimane tutto il liquido sullo stomaco (il famoso "pucio") e in circolo, in quando non bevo perchè ho sete, ma solo perchè fa caldo. Così diventa tutto più faticoso: sudo come un cammello, non posso fare pipì nell'immediato, ritenzione idrica conseguente con gonfiori vari. La causa della ritenzione non è perchè bevi poco, quella è disidratazione, ma perchè immetti nel corpo troppi liquidi, che non riesci ad espellere, li trattieni. Bere di più, tanto di più, quindi, può peggiorare lo stato delle cose.

L'ideale sarebbe portarsi dietro una bottiglietta di acqua con l'aggiunta di un pizzico di sale e un goccio di limone, per sopperire ai sali minerali che si perdono sudando. Meglio ancora: prepara la tua bottiglietta con un succo di limone o mezzo limone (qui dipende molto anche dal gusto personale e da quanto si tolleri il limone) diluito in acqua sino a riempire la bottiglietta, un pizzico di zucchero e un pizzico di sale. Si potrebbe anche fare in questo modo: per la bottiglietta da mezzo litro, succo di mezzo limone e uno intero per la bottiglia da litro. Il pizzico di sale e il pizzico di zucchero rimangono sempre un pizzico, anche se dovessi prepararti solo un bicchiere di acqua, mi raccomando!

Il sale serve ad evitare che la pressione si abbassi troppo e lo zucchero per sopperire agli eventuali cali, sia di zuccheri che di energia. Il limone oltre a essere dissetante e dare una immediata senzazione di freschezza, ha moltissime proprietà che ti invito ad andare a vedere cercando su google.

Altro metodo spiccio. Mettiti sotto la lingua un cristallino di sale grosso e lascia che si sciolga da solo. Portati appresso qualcosa di dolce, caramellina per esempio, da mettere in bocca e succhiare al momento del bisogno.

Altra soluzione. Crackers. Quelli salati. E sei a posto. C'è sale, c'è zucchero (carboidrati). La reazione è meno immediata, ma sempre utile in caso di cali improvvisi. Ne basta uno, anche solo mezzo, ma se ne mangi di più è anche utile bere qualche sorso d'acqua.

Olive e uvetta hanno lo stessa funzione di sale e zucchero per riequilibrare il tono generale.

Acqua o altri liquidi non devono essere mai troppo freddi per non rischiare una congestione, sarebbe meglio berli caldi o tiepidi.

Anche una fogliolina di menta sotto la lingua è un buon rimedio per riattivare le energie del corpo.

Alla mal parata, quando puoi, entri in un bar e ti bevi un tè al limone, o altro infuso.

3) Cercare posti meno soleggiati e ripararsi all'ombra.

 -  Guardo il tratto di strada davanti a me, quello che il mio campo visivo riesce a cogliere, non c'è un minimo di ombra nemmeno volendola pagare. E non c'è nemmeno un filino di vento Sigh!

4) Rinfrescarsi il più possibile. Bagnarsi sopratutto polsi e tempie.

- Ok. Mettere fontanelle di acqua in alcuni punti della strada e mi rinfresco volentieri, mani, faccia, e anche piedi e caviglie!

Mi viene d ridere. Sto immaginando tutte le persone che avendo trovato la fontanella di acqua dove poter bere e rinfrescarsi, fanno la coda sotto il sole cocente, per attendere il loro turno...  spossate dal caldo e con la lingua di fuori. Va beh, questo è un puro volo di fantasia. Perdonate la divagazione.

Proseguo per la mia strada. Oh guarda, sul lato destro della strada c'è un po' di ombra. Attraverso immediatamente!

Uffah, ma fa proprio caldo!
Sinceramente ora non ho così caldo, sento solo le gambe un pochino pesati, rigide.
Ok sono accaldata, ma ci sono 30°, è una cosa normale.

Devo smettere subito di pensare che "devo andare fino là...", che "non so se ce la faccio...", che "aiuto, aiuto...". Non posso permettere alla mia mente di condizionarmi, posso trasformare la mia camminata stanca in una "tranquilla passeggiata verso quelle parti".

Ascolto il battito del mio cuore, mi sembra regolare, non è per niente affaticato. Ascolto il mio respiro, non c'è affanno. Anche il mio passo ha un ritmo più leggero e senza sforzo. Mi sento bene. Sono contenta. Grazie. Grazie. Grazie!

Uh! Posso recitare mentalmente ho'oponopono sino a quando arrivo: mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo; mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo; mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo....

Controllo quanta strada mi manca ancora per arrivare a destinazione e con stupore mi accorgo di aver già superato la via dove sta il dottore. Sono andata più avanti di due traverse. E' diventato così piacevole il camminare che invece di tornare indietro, giro intorno all'isolato e raggiungo lo studio medico dall'altra parte.

All'improvviso mi viene in mente che dopo devo tornare indietro e rifare tutta quella strada. L'ansia è alle porte, ma lascio scorrere il pensiero senza dargli importanza. Eppoi, e chissà per quale strana ragione, si ha sempre la percezione che il viaggio di ritorno sia sempre più corto dell'andata!

Per concludere.
In qualsiasi caso ascolta sempre i consigli del tuo medico. E impara ad ascoltare quello che ti dice il tuo corpo.

Un ultimo suggerimento molto valido e utilissimo per ogni situazione e circostanza, che sia per il caldo o qualunque altra cosa che riguardi la tua vita.

Fai in modo che non sia la tua mente a guidarti, prendi tu il comando, guidala tu e indirizza i tuoi pensieri là dove realmente vuoi che vadano. Fallo! Fallo tutte le volte che te ne ricordi. Ti accorgerai di quanti blocchi hai già rimosso e che molti ostacoli che ti frenavano in realtà erano inesistenti, erano solo frutto della tua mente e delle tue false credenze.
Allenati a dirigere la tua mente. Vedrai quante cose riuscirai a trasformare, a ridimensionare e a semplificare!

Buona estate!

💗 Gioia. Amore. Gratitudine.💗 màriah

19 maggio 2018

La Chiave d'Oro e la Preghiera Scientifica

Negli ultimi giorni mi sono imbattuta in articoli che riguardano gli insegnamenti di Emmet Fox, del quale avevo "leggiucchiato" qualcosina, ma non me ne ero interessata più di tanto. Evidentemente, visto che ogni cosa arriva al momento giusto, è giunto il momento per andare ad approfondire.


LA CHIAVE D'ORO e LA PREGHIERA SCIENTIFICA
di Emmet Fox - Ministro della Scienza Divina
"Se solo tu sapessi amare abbastanza, potresti essere la persona più potente al mondo." 
Emmet Fox 
PREFAZIONE

"Questo scritto è una formula pratica per superare le difficoltà della vita. Lo studio e la ricerca sono dei validi strumenti, ma nessuno dei due ti farà risparmiare particolari difficoltà. Solo la tua coscienza potrà farcela. L’errore di molte persone, quando le cose vanno male, è cercare di attingere la massima  conoscenza del loro problema sfogliando libri, e senza arrivare da nessuna parte. Leggi la “Chiave d’Oro” più volte. Fai esattamente ciò che dice, e se sei abbastanza persistente, riuscirai a superare qualsiasi difficoltà." Emmet Fox 

LA CHIAVE D'ORO

La Preghiera Scientifica ti renderà, presto o tardi, in grado di farti risolvere ( per te o per altri) qualsiasi difficoltà sulla faccia della terra. Essa è la Chiave d’Oro della felicità.

E' il Potere più potente che esiste

Per chi non conosce il Potere più potente che esiste (cioè Dio), questa può sembrare una asserzione azzardata, ma basta fare soltanto un tentativo onesto con la Chiave d’Oro per dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che questo è vero. Non è necessario credere in ciò che viene detto al riguardo, semplicemente prova da te stesso e vedrai.

L’uomo è l’immagine di Dio

Dio è Onnipotente, e l’uomo è stato fatto a sua immagine e somiglianza e domina su tutte le cose. Questo insegnamento basilare deve essere accettato alla lettera, proprio per quello che dice. Per “l’uomo” si intendono tutti gli uomini e ciascuno degli uomini e, di conseguenza, la capacità di disporre di questo potere non è la prerogativa speciale del mistico o del santo, come spesso si crede, e neanche del professionista più qualificato nella Verità Spirituale . Ogni uomo possiede questa capacità. Chiunque tu sia, e ovunque tu sia, la “Chiave d’Oro” dell’armonia si trova nelle tue mani proprio in questo momento.

La Preghiera Scientifica

Il motivo è che nella Preghiera Scientifica è Dio quello che opera, non tu; per questo i tuoi limiti e le tue debolezze particolari non hanno niente a che fare con questa faccenda. Tu sei soltanto il canale attraverso il quale fluisce l’azione divina, e la tua condotta per ricevere i benefici di questo trattamento deve essere solo quella di metterti da parte. I principianti spesso ottengono risultati sorprendenti fin dalle prime prove, perché tutto ciò che è assolutamente essenziale in questa esperienza, è di mantenere una mente ricettiva e sufficiente fede per portare avanti questa esperienza. A parte ciò, si può avere qualsiasi punto di vista religioso o anche nessuno, soltanto una mente aperta ad un’esperienza nuova.

Un Metodo semplice ed efficace

Per quanto riguarda il metodo, esso è molto semplice. Tutto quello che devi fare è di smettere di pensare alle tue difficoltà, ed al loro posto, invece, pensare a Dio. Questa è tutta la regola, e facendo solo questo, le tue difficoltà, qualunque esse siano, non tarderanno a scomparire. Non vi è alcuna differenza di quale tipo di problema si tratta. Può essere grande o piccolo, può riguardare la salute, il denaro, un processo giudiziario, un litigio, un incidente, o qualsiasi altra cosa immaginabile; ma qualunque cosa sia, semplicemente smetti di pensare in essa e sposta il tuo pensiero su Dio. È tutto quello che devi fare.
Ci può essere qualcosa di più semplice? Dio stesso quasi non avrebbe potuto renderlo più semplice, ma tuttavia, non fallisce mai quando viene applicata correttamente.

Meditare sugli attributi di Dio

Non cercate di formarvi un’immagine mentale di Dio, che è, ovviamente, impossibile. Lavora ripetendo tutto quello che sai intorno a Dio: “Dio è Sapienza, Verità, Amore Inconcepibile, Dio è presente ovunque, ha una potenza infinita, sa tutto, e così via”. Non importa quanto bene tu pensi di conoscere queste cose, però continua a ripeterle.

La regola è quella di meditare su Dio

Ma devi smettere di pensare alla difficoltà, qualunque essa sia. La regola è quella di pensare in Dio; se stai pensando alle tue difficoltà, vuol dire che non stai pensando a Dio. L’osservare continuamente il procedimento con sospetto, per renderti conto di come sta andando, è un ostacolo, perché ciò equivale a pensare al problema, e invece si deve pensare a Dio e a niente più. Il tuo obiettivo deve essere quello di cancellare le difficoltà dalla tua coscienza, almeno per alcuni minuti, sostituendole con il pensiero di Dio. Il segreto del metodo sta tutto qui. Se puoi restare assorbito nella considerazione e nella riflessione su Dio, in modo che realmente riesci a dimenticare, anche per un attimo, tutto ciò che si riferisce alla difficoltà che ti ha indotto a pregare, ti ritroverai in pace e liberato da questa difficoltà: vuol dire che hai portato a termine con successo la tua dimostrazione.

Come applicare la “Chiave d’Oro”

Se desideri applicare la “Chiave d’Oro” a qualche persona che ti da fastidio o una situazione difficile, pensa così:
“Adesso applico a Giovanni, o a Maria, o a questo pericolo che mi minaccia, la Chiave d’Oro”.
Quindi si procede staccando la mente da ogni pensiero che riguarda Giovanni, o Maria, o il pericolo temuto, e sostituendoli con il pensiero di Dio.

La “Chiave d’Oro” non danneggia gli altri

Se esegui questo trattamento verso qualche persona, non influenzerai il suo modo di vivere abituale in nessun modo, salvo che gli impedirai di danneggiarti o di molestarti, e questo non potrà fargli altro che del bene. Da li in avanti puoi star sicuro che quella diventerà una persona migliore di prima, più spiritualmente illuminata, e questo solo perché le hai applicato la “Chiave d’Oro”. Una causa giudiziaria pendente o qualsiasi altra difficoltà, probabilmente si sbiadiranno senza aggravarsi di più, rendendo giustizia a tutti coloro che sono coinvolti in essa.

Se si esegue questa operazione in tempi brevi, ripeti l’operazione a intervalli più volte al giorno. Tuttavia, assicurati che ogni volta che lo fai, di togliere ogni pensiero dalla questione fino alla prossima occasione che vi ritornerai. Questo è molto importante.

Assorbire la mente sulle Verità Assolute di Dio

Abbiamo detto che la “Chiave d’Oro” è semplice, e realmente lo è; ma, sicuramente, non è sempre facile da attuare. Se sei troppo spaventato o preoccupato, può esserti difficile all’inizio riuscire a distaccare i tuoi pensieri dalle cose materiali, ma ripetendo costantemente qualche espressione su Dio e sulle Verità Assolute, che consideri importante, come:
“Esiste solo il Potere di Dio” o “Io sono Figlio di Dio, riempito e immerso nella Pace perfetta di Dio” o “Dio è Amore” o “Dio è la mia Guida “, o forse la più semplice di tutte:”Dio è con me”.
Non importa quanto meccanico o inutile in un primo momento ti possa sembrare questo trattamento, ma presto ti renderai conto che comincia a fare effetto e che la tua mente si rischiara e si tranquillizza. Non lottare con violenza, ma con calma e insistenza. Ogni volta che ti accorgi che la tua attenzione divaga, dirigila di nuovo su Dio.

Lascia la soluzione del tuo problema nelle mani di Dio

Non provare a “delineare” in anticipo la soluzione che dovrebbe probabilmente avere il tuo problema. Ciò non farebbe che ritardare la sua attuazione. Lascia che della questione dei mezzi, dei modi e del risultato finale se ne occupi Dio. Ciò che tu chiedi è di liberarti dalla tua difficoltà; e questo è sufficiente. Fai la tua parte, che Dio non mancherà di fare la sua.
"Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato." 
Emmet Fox
LA PREGHIERA SCIENTIFICA

Scegli come usare le parole che seguono secondo il tuo modo di essere e sentire: come una preghiera, una meditazione, un pensiero interiore, a voce alta, ecc. Supera il limiti contenuti nei vocaboli, se il termine “Dio” non fa parte della tua vita, puoi sostituirlo con “Energia Universale”, “Universo”, “Fonte” o qualsiasi altro nome che usi nei tuoi dialoghi spirituali.

Questa preghiera è un viaggio verso la fiducia e l'amore, usarla quando si vive nella gioia è un modo di esprimere gratitudine per ciò che siamo ricevendo, nei momenti critici può fornire un aiuto notevole.
Dio è Onnipresente, Dio è in me, fuori di me, intorno a me, dapertutto.
Dio è Onnipotente, Dio è l’Unico Potere, Dio è la mia Forza.
Dio è Onnisciente, Dio conosce ogni cosa.
Dio è Amore, Dio mi ama.
Dio è Padre, io sono Figlio di Dio, creato a Sua immagine e somiglianza.
Dio è Perfezione, le Perfezioni di Dio sono in me.
Il Signore è il mio Pastore, nulla mi manca, Dio è Abbondanza.
Il Signore è il mio Pastore, Dio è la mia Guida.
Dio è Colui che Guarisce, Dio mi guarisce.
Dio è Onnipossente, Dio è la mia Forza.
Dio è Provvidenza, Dio provvede ai miei bisogni.
Dio è Amore, l’Amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori.
Dio è Pace, io ho la Pace di Dio nel mio cuore.
Dio è Gioia, io ho la Gioia di Dio nel mio cuore.
Dio è Armonia, l’Armonia di Dio è in me.
Dio è Energia Divina inesauribile, l’Energia Divina fluisce in me.
Dio è Amore, l’Amore di Dio mi guarisce.
Dio è Verità Perfetta, la Verità di Dio mi guarisce perfettamente.


Puoi continuare a ripetere le Affermazioni su Dio per alcuni minuti o per quanto tempo vuoi. Se ti è possibile, con gli occhi chiusi, e in una posizione di raccoglimento se sei in casa tua. Oppure solo mentalmente in qualsiasi luogo ti trovi. Dio è sempre Presente. Dio è sempre con te.

ATTENZIONE

Per risolvere i problemi e superare ogni sorta di difficoltà, molte persone in tutto il mondo hanno utilizzato la “Chiave d’Oro”, che a partire da questa versione viene offerta come un nuovo servizio di utilità.
Sia la “Chiave d’Oro” il mezzo affinchè tu apra la Porta della Salute, della Libertà e della Conoscenza di Dio.
Si intende affermare che, nel processo, la parte di chi applica questa tecnica consiste semplicemente nel lasciare che sia Dio a fare il lavoro.  

Emmet Fox, pastore protestante statunitense della Chiesa di Scienza Divina,
fu uno degli insegnanti del New Thought più influenti del ventesimo secolo.
Nato nel 1886, dal 1931 fino alla sua morte, avvenuta nel 1851, tenne conferenze settimanali a New York a migliaia di cercatori della verità.

La Chiave d’Oro, pubblicata per la prima volta in un libro e distribuita successivamente in modo esteso sotto forma di booklet, è un esempio del suo modo semplice e diretto di insegnare. è un esempio del suo modo semplice e diretto di insegnare.

Fonte: https://scienzanewthought.wordpress.com

💗Gioia. Amore. Gratitudine.💗 màriah

6 maggio 2018

L'Amore che salva... Il racconto di un cane

"Ah, l'amore! Questo folle sentimento che..." recitava una vecchia canzone.

L'Amore, questo dono meraviglioso che arricchisce chi lo dà e arricchisce chi lo riceve.
L'Amore che trasforma, che rende migliori.
L'Amore che salva, che vince.
L'Amore... sempre e in ogni caso.

Ah, l'Amore... l'Amore!
L'Amore che prende forme insospettate, talvolta alquanto strane.
L'Amore improvviso, inatteso ma sperato.
L'Amore in due sguardi che si incrociano.

Ricorre in questi giorni la Festa della Mamma - chi meglio di una Madre rappresenta l'Amore puro? - e proprio oggi, ho trovato sul web questo commovente racconto con il quale auguro a tutte le Mamme, un mondo di bene!



OGGI HO SALVATO UN ESSERE UMANO

I nostri sguardi si sono incontrati quando lei ha percorso il mio corridoio ed ha guardato nella gabbia.
Ho percepito subito il suo bisogno e sapevo di doverla aiutare.
Ho scodinzolato, non molto forte, perché non si spaventasse.
Quando si è fermata alla mia gabbia, ho impedito che il suo sguardo andasse dietro di me, per non farle vedere il piccolo incidente che mi era capitato.
Non volevo che venisse a sapere che oggi non mi avevano portato fuori.
A volte le persone qui hanno così tanto da fare, e non volevo che avesse di loro una brutta impressione.
Quando ha letto la scheda con la mia descrizione, ho sperato che il mio passato non la rattristasse.
Io posso soltanto guardare avanti e vorrei essere importante e significare qualcosa per qualcuno.
Si è piegata verso di me e mi ha mandato dei baci leggeri.
Io ho premuto le spalle e la testa contro la rete, per poterla toccare.
Mi ha accarezzato la nuca con la punta delle dita, così morbide e leggere, ha avuto subito bisogno di compagnia.
Una lacrima è scesa sulla sua guancia ed io ho alzato la zampa, per assicurarle, che tutto sarebbe andato bene.
Dopo poco la porta della mia gabbia si è aperta ed il suo sorriso mi ha così illuminato, che sono subito saltato fra le sue braccia.
Le ho promesso che sarebbe sempre stata sicura con me.
Le ho promesso che l’avrei sempre accompagnata.
Le ho promesso che avrei fatto di tutto, per vedere sempre il suo sorriso smagliante ed un luccichio nei suoi occhi.
Ho avuto la fortuna, che lei passasse dal mio corridoio.
Là fuori ci sono molti altri essere umani, che ancora non hanno attraversato questi corridoi.
Ancora così tanti, che devono essere salvati.
Io ne ho potuto salvare almeno uno.

💗 con Gioia, Amore e Gratitudine 💗 màriah

1 aprile 2018

Pasqua. L'uovo, segno di rinnovamento.

L'uovo di Pasqua è sempre un gradito dono, accompagnato da buoni sentimenti.
Ricevere un uovo di cioccolato è molto piacevole. Anche regalarlo è bello. In entrambi i casi è un gesto gioioso che ha il sapore effervescente "della festa". Non importa che tu sia un bambino o già grandicello, oppure anziano, e quanto tu sia goloso...

Frate Indovino, che di cose ne sa tante 😉, dice: 

L'UOVO DI PASQUA
Ispirato a un testo di A. Corallo

L’usanza di regalare l’uovo di cioccolato si è diffusa in tempi recenti.

Nell’antichità, l’uovo era segno di rinnovamento cosmico e anche fuori del cristianesimo è stato recepito come simbolo della vita che sta per esplodere, simbolo della ricreazione e del rinnovamento dell’anno e del cosmo, simbolo della resurrezione e della vita nuova in Cristo. 

L’uovo era visto dai cristiani come un sepolcro in cui si prepara una nuova vita destinata a venire alla luce, per questo motivo simboleggiò la Resurrezione. 

In alcune tombe di martiri, a Roma, sono state ritrovate uova di marmo a rappresentare il Cristo Risorto. 

L’uovo è così diventato l’immagine della Pasqua e, molte tradizioni popolari si sono andate consolidando intorno ad esso, come quella di regalare uova vere decorate. 

Nel Medioevo, se ne realizzavano addirittura in metalli preziosi: argento, oro. 

Anche se i significati tradizionali si sono offuscati con la sua diffusione, l’uovo di cioccolato, resta un simbolo bellissimo:

- Il segno della vita che inizia, come un grembo fecondo che custodisce il nascituro in un abbraccio. Ci dice che Dio è il Dio della vita.

- Un’immagine circolare, che esprime il rapporto tra il Figlio che abita il cuore di Dio, il quale si dona attraverso il Figlio risorto.

- La dolcezza del cioccolato che sazia come ci delizia la bontà di Dio.

- La cavità, come la tomba che le donne trovarono vuota, segno di un annuncio di festa, che rallegra e dà speranza.

Un uovo di Pasqua, il simbolo di una festa ricca di sorprese! 

💗 con Gratitudine, con Amore e con Gioia💗 màriah

Felice Pasqua a tutti!



29 marzo 2018

Quattro passi... in beata solitudo

Questa è la storia di una passeggiata, in un pomeriggio assolato e ventoso di primavera.

Così introdurrebbe il mio racconto la DeFilippi...

Un giorno come gli altri... No, un giorno bellissimo, straordinario.

Ho mille pensieri, come impazziti, che mi attraversano. Nessuno di loro ha il sopravvento sull'altro. Passano talmente rapidi da annullarsi a vicenda.  Ancora una volta posso osservare che arrivano da sinistra e velocemente svaniscono a destra. Questa volta attribuisco loro anche un colore: giallo.

Nonostante i pensieri siano solo di passaggio e anche sparpagliati, non riesco ad approfittarne per infilare qualche pensiero ordinato e sensato, non riesco proprio a formularne, anzi meglio che non lo faccia, per non accavallare quelli già presenti e non
 rischiare un ingombro maggiore.

Avrei anche molte cose da fare, cose in sospeso da finire... 

Ho capito, oggi sono inconcludente. Meglio che vada a farmi una passeggiata visto la temperatura per me ideale, è perfetta. 

Giacchettino sopra la felpa, scarpe da ginnastica, telefonino per l'emergenza e, ovvio, per fare qualche foto, fazzolettini di carta in tasca e via. Si parte, direzione... viottoli di campagna. Vorrei addentrarmi in stradine che non ho ancora sperimentato.

Ecco che cammino con la testa finalmente vuota, zitta e mi nutro di sole, aria pulita e fresca, profumi, colori... Non ci sono altri esseri viventi in giro, tranne un gattino che ha attraversato la strada di corsa, vicino all'ultima casa che ho incontrato almeno 5 minuti prima.

Sono totalmente assorbita da questa pace, dalla bellezza di quello che ho intorno, quando qualcosa mi colpisce il naso e mi strappa dal mio stato di beatitudine... Un male terribile!

Io spero che la cacca di uccello porti bene...  Non so di quali dimensioni fosse il volatile che mi ha lasciato il suo dono, in quanto non ho visto e sentito niente, ma di certo il contenuto del suo intestino era considerevole. Mannaggia, ma proprio sul naso? non poteva depositare sulla spalla come fa la maggior parte dei suoi simili? Meno male che ho con me i fazzolettini...

Incontro un cartello che indica la strada verso il mare che pare sia ad una distanza di 700 metri. Sto camminando ormai da un po', credo che tra deviazioni e sentierini vari di averne percorsi almeno 500. 
(Promemoria importante per me: devo ricordarmi di portare sempre appresso il contapassi.)

Va bene. Proseguo. Imbocco la stradina sterrata che porta al mare, al massimo, ad un certo punto del percorso, torno indietro. 

Intanto si è alzato il vento, un vento molto forte che piega la vegetazione e fischia tra gli alberi e nelle mie orecchie. Non imposta, tiro su la zip della felpa e del giacchino, sollevo il bavero e continuo imperterrita. 

Il vento soffia talmente forte da farmi oscillare e camminare di sbieco, ma mi sento talmente bene ed è talmente bello ciò che sto vedendo e provando che continuo. 

Mi viene in mente che quando ero ragazzina ed ero "leggera come una piuma", quando tirava vento mi dicevano di tenere in tasca un sasso per non volare via. Penso per un attimo che, adesso che sono dimagrita, potrei correre lo stesso pericolo... volare via! Ma, fortunatamente ho sempre qualche sasso in tasca. Però mi fermo e ne raccolgo uno grande e bello che ha catturato la mia attenzione e me lo metto in tasca, con l'illusione di bilanciare e ristabilire il mio equilibrio motorio. 

In un attimo ritrovo lo stato di grazia che mi avvolge come in un abbraccio. Scendono lacrime, mi dico: "è il vento", ma so benissimo che non è questo il motivo... 

Sto arrivando al mare, il panorama che vedo è stupendo, comincio a vedere l'acqua di un blu profondo... Mi fermo, respiro e... sparisco. 

Sono il sole, sono il vento, sono l'acqua, sono... 


Sono distratta dall'abbaiare di un cagnolino che corre sul primo tratto di sabbia che mi distanzia di pochi metri dal mare. Un cagnettino piccolo, vivace, molto simpatico che vuole giocare e comincia a saltellarmi intorno. Mi porta un legnetto da lanciare, che mi riporta e io rilancio e lui me lo riporta. Corre, saltella, gioca, mi morde anche un dito... non me lo morde in realtà, mi ha preso in bocca la mano perchè avevo interrotto i lanci, sollecitandomi a giocare di nuovo con lui. Gli lancio un nuovo bastoncino di mia iniziativa, ma non gli piace, lo annusa, va a cercarne un altro e me lo porta. Tutto felice scodinzola e si allontana, attratto da alcuni gabbiani che sono approdati in un angolo della spiaggia, si allontana e continua la sua corsa in un altra direzione.

Eccomi finalmente al mare. Sono l'unica creatura umana in quel tratto di spiaggia, nemmeno un 
pescatore, e sono spariti anche i gabbiani, volati via forse infastiditi dall'arrivo del cagnolino... 

Respiro l'odore del mare. Fa un pò freddo, il vento è fortissimo e alza persino la sabbia che sento entrare nei capelli e battermi sul viso. Il mare, di un blu immenso e intenso, è molto mosso. Il sole è sempre alto nel cielo e ha una luce abbagliante. 

Sono felicissima. Respiro. Per la prima volta dopo tanto tempo sento la vita che scorre nelle mie vene. Respiro, chiudo gli occhi, ringrazio, celebro la vita.

Sto vivendo e godendo un attimo di gioia incontenibile. 

Respiro. Voglio volare! Chiudo gli occhi: sto volando!!! Riapro gli occhi per non volare via davvero e noto che i miei piedi sono affondati nella sabbia smossa dal vento. Guardo in alto, in tutte le direzioni, la luce dorata che delinea i contorni delle cose come se fosse un aurea è bellissima, si allarga e inghiotte tutte e cose... non c'è più niente. C'è solo uno spazio immenso, vuoto... ci sono solo io. Io con Dio.

Mi viene voglia di inginocchiarmi, ma non lo faccio, allargo solo le braccia... alzo lo sguardo verso il cielo, esprimo la mia più che infinita gratitudine.
Mi viene voglia di danzare il sema... Come un derviscio rotante, la mia anima sta già eseguendo la sacra danza e innalzando canti e lodi al Signore. 

Dio ti ringrazio per questa esperienza straordinaria, so che poi la mente tornerà ad ostacolarmi, ma ti prego, lascia traccia in me, come un seme, di questo giorno, di questo attimo.

Un attimo... Un attimo, un istante... Un attimo durato il tempo di una vita. O forse la vita racchiusa in un attimo... Eterno. Un attimo, un solo attimo in cui, con impeto e con il cuore colmo di gioia e di gaudio, pensi: ecco adesso, qui, in questo momento, potrei morire... felice! 


Sono tornata... percepisco tutti i sensi fisici, ma la magia e le belle sensazioni non sono ancora svanite. Spero e cerco di tenerle con me il più a lungo possibile.

💗 con Gratitudine, con Amore e con Gioia💗 màriah

3 marzo 2018

Preghiere per la guarigione

In un recente quiz televisivo è stato chiesto: La casa ruba o nasconde?
La risposta è ovvia: nasconde. E solo quando lo decide lei ti fa ritrovare le cose che stavi cercando. Secondo me ruba pure, senza più renderti niente... proprio come fa la lavatrice con i calzini!

La cosa è molto curiosa, ma non essendo questo l'argomento centrale del post non mi ci soffermo, altrimenti ne verrebbe fuori un intero articolo.

Bisogna ammettere, però, che a volte, a disanza di tempo e addirittura di anni, in casa si fanno ritrovamenti molto interessanti. Come il documento che riporto di seguito, che non ricordavo nemmeno più di avere.

Si tratta di uno scritto, se non ricordo male dei Rosacroce, però non ne sono sicurissima...
- se ne conoscete la provenienza e il titolo, fatemelo sapere, per favore. -


Medico e medicina è il Signore!

Leggere a piena voce tre volte al giorno affinché la Fede si radichi in noi. 
Poi: una volta al giorno per mantenerla. 
Se le circostanze peggiorano, raddoppiare la dose.
Questa medicina non ha effetti collaterali.

Gesù è il Signore della mia vita. Malattie, infezioni e altro, su di me non hanno potenza, poiché è stato perdonato il mio peccato. Io sono senza colpa: morto al peccato, vivo nella riconciliazione. (Col 1-20).

Sono libero dalla condanna: perdono gli altri come Gesù perdonò a me, perché l'Amore di Dio ha riempito il mio cuore con lo Spirito Santo. (Mat 6-12 Rom 5-5).

Gesù nel suo Corpo, portò i nostri peccati sulla Croce. Perciò sono morto al peccato e vivo in Dio. Attraverso la Sua sofferenza siamo stati risanati. (Piet 1a/2-24 Rom 6-11 Cor 2a/5-21).

Gesù si caricò delle mie sofferenze e del mio dolore: E' Dio che mandò la Sua Parola e mi guarì! (Sal 107-20).

Padre: Grazie alla Tua Parola, io sono vincitore. Ho vinto il mondo, la carne e il demonio con il Sangue dell'Agnello e la parola della mia testimonianza. (Giov 1a, 4, 4 Apoc 12-11).

Signore: Tu mi hai dato una vita abbondante. Ho ricevuto questa vita attraverso la Tua Parola. Essa scorre in ogni organo del mio corpo, portando guarigione e salute. (Giov 10, 10/6,63)

Padre Celeste: io ascolto la Tua Parola, apro le orecchie al Tuo dire e attento ad esso, non lo perdo di vista, lo custodisco nel cuore, poiché è vita e salute per tutta la mia persona. (Prov 20,22) .

Come il Signore fu con Mosè , così Egli è con me. I miei occhi non sono spenti e le mie forze non sono indebolite. Benedetti sono i miei occhi perché vedono e le mie orecchie perché sentono. (Deut 4, 3-7)

Nessun male mi accadrà, nessuna piaga mi raggiungerà, perché Tu hai mi hai affidato ai Tuoi Angeli. Essi mi proteggeranno. Nella mia vita sarà salute e guarigione. (Sal 91, 10-11 Prov 12 v.28).

Gesù tolse le mie infermità e si caricò delle mie malattie. Perciò proibisco alle malattie di dominare il mio corpo. La Vita di Dio scorre in me portando guarigione in ogni fibra del mio organismo. (Mat 8,17 Giov 6,63).

Io sono stato redento dalla maledizione. (Gal 3, v.13).

Cristo ci ha riscattato dalla maledizione della Legge, diventando Egli stesso maledizione per noi, come sta scritto: "Maledetto chi pende dal legno, perché in Gesù Cristo la benedizione di Abramo passasse ai Gentili e noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la Fede. Tutto questo scorre nel mio sangue e fluisce in ogni cellula del mio organismo, portandovi vita e salute. (Marco 11, v.23 Lc 17, v.6).

Sia benedetto Dio Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella Sua grande misericordia Egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce (I Pietro, 2-24) 

E' realtà nella mia carne, restaura ogni cellula nel mio corpo. Io presento il mio corpo al Signore perché esso è il tempio di Dio Vivente. Dio abita in me e la Sua Vita pervade il mio spirito, la mia anima e il mio corpo: ed esso è risanato dalla Pienezza di Dio. (Rom 12-1 II Giov 14, v.20).

Il mio corpo è tempio dello Spirito Santo. Io comando al mio corpo di produrre le sostanze chimiche giuste. Il mio corpo è in perfetto equilibrio chimico. Il pancreas secerne la propria quantità di insulina per la salute e la vita. (I Cor 6-19).

Padre Dio Abbà: per mezzo della Tua Parola, hai trasmesso la Tua Vita in me; essa ristora il mio corpo con ogni respiro e parola che pronuncio. Tutto quello che si trova in me e non venuto da Dio, nel Nome di Gesù, lo sciolgo e lo rifiuto dal mio corpo. La Tua Parola si è radicata in ogni fibra del mio organismo. Sta scritto che "... dalle Sue Piaghe siete stati guariti", e io vivo con la Vita di Dio! (Mar 11-23 Giov 6,63 I Pietro 2-25).

ARTRITE E MALATTIE CAUSATE DA TUMORI
Gesù si caricò della mia maledizione, perciò non permetterò ai tumori di abitare nel mio corpo. La Vita di Dio è in me e dissolve tutti i tumori e mi dà forza e salute. (Mat 16, v.19 Giov 14,v.13 Mar 11.v.23)."

I tumori non hanno diritto sul mio corpo. La malattia è una cosa del passato, perché sono stato liberato dalle autorità maligne. (I Col v.13.14).

Tutti gli organi del mio corpo funzionano in perfetto ordine, così come Iddio li creò. Nel Nome Santo di Gesù, non permetto irregolarità in me. (Gen 1, vv 28-31).

Padre: la Tua Parola è divenuta parte di me. Essa scorre nelle mie vene, restaurando e trasformando il mio corpo. La Tua Parola è diventata carne in me, e la Parola che Tu hai emanato mi ha guarito. (I Giac, v.21 Salmo 107, v.20 Prov.13, v. 3).

La Tua Parola, Signore si manifesta in me. Tumori ed artrite, sono ormai cose del passato. Perciò: nel Nome di Gesù, comando alle ossa, alle giunture ed alle articolazioni di funzionare perfettamente. (Mar 11, v.23 Mat 17, v.20).

Padre Celeste: Come pronuncio la Tua Parola, la Legge dello Spirito di Cristo, mi libera dalla legge della morte e del peccato. La Vita di Cristo dona nuova vita alle cellule del mio corpo. Artrite: devi andartene. Tumori: voi non esistete più. Malattie: dovete fuggire, perché lo Spirito di Dio è su di me, la Parola di Dio abita in me. Malattie, paura e depressione, non avete più potere su di me! Ciò è garantito dalla Parola di Dio e dalla mia "confessione". (Mar 13, v.23).

CUORE E SANGUE
Grazie Padre, per avermi donato un cuore forte. Il mio batte con ritmo normale che dà vita. Il sangue scorre nelle mie vene portando ristoro e salute a tutte le cellule del mio corpo. (Prov 12, 14-30).

La pressione del sangue è 120/80. La Vita di Dio, scorre nelle mie vene e purifica le mie arterie da ogni sostanza nociva che ostacola la vita piena ed abbondante. (Mar 11, v.23).

Bene pulsa il mio cuore e, in tutto il mio corpo porta la Vita del Signore, instaurandovi Vita, e Salute in ABBONDANZA. (Giov 17,23 Efes 2, v.22).

Il mio cuore è robusto. Il suo battito riempie il mio corpo e gli dona la vita. Toglie ogni effetto di malattie donandomi vita piena e buona salute. (Esodo 23, vv 25-26 Marco 11, v.23).

Nel Nome Santo di Gesù, ordino alle cellule del mio sistema immunitario di distruggere tutte le infezioni, malattie, virus che sono nel mio corpo! (Rom 5, v.17 Luca 17, v.6).

Cellule che non producete vita e salute nel mio corpo, io vi ordino di morire e non rinascere più. Lo ordino nel Santo Nome di Gesù. La mia difesa immunitaria non permette ai tumori di esistere nel mio corpo. (Luca 17,6 Mar 11, v.23).

Il mio cuore batte un ritmo di vita, perché è stato redento dalla maledizione della Legge. Lo Spirito di Dio e la Sua Parola scorrono in me purificandomi da ogni malattia ed impurità (Prov 4, vv.20-23).

ARTERIE E CELLULE
Nel Santo Nome di Gesù, le mie vene e arterie non sono ristrette o otturate. Vene ed arterie voi siete libere da ogni impedimento affinché il sangue scorra liberamente. Siete elastiche e funzionate come il Signore vi creò. (Luca 17, v.6 Isa 55, v.11 Giac 3, vv 2,5).

La Legge dello Spirito, che dona la Vita attraverso Cristo Gesù, mi ha liberato dalla Legge del peccato e della morte. Io non permetterò al peccato, alla morte ed alle malattie di avere potenza su di me. (Rom 6, v.13, 14/8, v.2).

Lo stesso Spirito, che ha resuscitato Gesù dalla morte, abita in me e permette alla Sua Vita di scorrere nelle mie vene, portando guarigione e salute al mio corpo. (Rom 8, v.11).

Nel Nome Santo di Gesù, non permetterò al mio corpo di essere ingannato in alcun modo. Corpo: tu non devi esser ingannato dai virus o germi di malattie e nemmeno devi lavorare contro la vita. Ordino ad ogni cellula del mio corpo di portare vita, salute e guarigione. (Mat 12, vv.25-35).

SISTEMA IMMUNITARIO
Il mio sistema immunitario migliora ogni giorno di più. Io parlo di "vita" al mio sistema immunitario. Io non permetterò che vi sia alcuna disfunzione nel mio organismo. Lo stesso Spirito che resuscitò Gesù dalla morte abita in me. Egli riempie il mio sistema immunitario con la vita e saggezza di Dio Padre, e veglia sulla vita e la salute del mio corpo.

OSSA E MIDOLLO
Io parlo alle giunture ed alle ossa del mio corpo. Nel Santo Nome di Gesù vi ordino di essere normali e di non sottomettervi alle malattie, Perché lo Spirito di Vita pervade ogni osso, giuntura o articolazione del mio organismo, portando vita e salute. (I Pie 2, v.24).

Padre Santo, io ordino alle ossa di creare un midollo sano ed alle midolla di produrre sangue sano che allontani malattie ed infezioni. (Prov 16-24).

Nel Santo Nome di Gesù, ordino alle articolazioni delle mie giunture di funzionare perfettamente: Io non vi permetto più, di impedire alle mie articolazioni di funzionare perfettamente. (Prov 17-22).

INCORAGGIANDO LA "VITA"
Corpo: Io ti dico la parola di Fede, devi comandare ad ogni organo, interno ed esterno, di lavorare perfettamente. Voglio ricordarti che sei il Tempio dello Spirito Santo. Perciò ti ordino nel Nome Santo del Signore Gesù e nella autorità della Sua Parola, di essere guarito, sano e perfetto. (Prov 12-18).

Padre Santo... io resisto al nemico. Gli resisto contro ogni forma di male che si scaglia contro di me. Io voglio che il mio corpo sia sempre in buona salute e lo rinforzo con la Tua Parola. Io rinuncio alla maledizione e rinforzo la salute. (Giac 4-7).

Che io viva! Non muoia! Io proclamerò le opere del Signore! (Sal 118.117).

Tu, o Signore, hai perdonato tutte le mie iniquità. Tu hai guarito tutte le mie malattie. Tu hai redento la mia vita dalla sicura distruzione. Tu mi hai soddisfatto in ogni cosa buona. Affinché la mia giovinezza sia rinnovata come quella dell'aquila. (Sal 103/102, v.5).

Signore, Tu mi hai benedetto con ogni cosa buona. Mi hai dato cibo ed acqua. Hai tolto le mie malattie. Perciò io vivrò in buona salute, tutti i giorni della mia vita. A M E N.

Tu, o Signore, sei il Mio Pastore... Nulla mi mancherà! (Sal. 23/22, vv.1)

💗 con Gratitudine, con Amore e con Gioia💗 màriah

25 gennaio 2018

Lev Tolstoj - Le 3 domande

LE TRE DOMANDE
un racconto di Lev Tolstoj

Un giorno, un certo imperatore pensò che se avesse avuto la risposta a tre domande, avrebbe avuto la chiave per risolvere qualunque problema:

• Qual è il momento migliore per intraprendere qualcosa?
• Quali sono le persone più importanti con cui collaborare?
• Qual è la cosa che più conta sopra tutte?

L’imperatore emanò un bando per tutto il regno annunciando che chi avesse saputo rispondere alle tre domande avrebbe ricevuto una lauta ricompensa. Subito si presentarono a corte numerosi aspiranti, ciascuno con la propria risposta.

Riguardo alla prima domanda, un tale gli consigliò di preparare un piano di lavoro a cui attenersi rigorosamente, specificando l’ora, il giorno, il mese e l’anno da riservare a ciascuna attività. Soltanto allora avrebbe potuto sperare di fare ogni cosa al momento giusto.
Un altro replicò che era impossibile stabilirlo in anticipo; per sapere cosa fare e quando farlo, l’imperatore doveva rinunciare a ogni futile svago e seguire attentamente il corso degli eventi.
Qualcuno era convinto che l’imperatore non poteva esse re tanto previdente e competente da decidere da solo quando intraprendere ogni singola attività; la cosa migliore era istituire un Consiglio di esperti e rimettersi al suo parere.
Qualcun altro disse che certe questioni richiedono una decisione immediata e non lasciano tempo alle consultazioni; se però voleva conoscere in anticipo l’avvenire, avrebbe fatto bene a rivolgersi ai maghi e agli indovini.

Anche alla seconda domanda si rispose nel modi più disparati.
Uno disse che l’imperatore doveva riporre tutta la sua fiducia negli amministratori, un altro gli consigliò di affidarsi al clero e ai monaci; c’era chi gli raccomandava i medici e chi si pronunciava in favore dei soldati.

La terza domanda suscitò di nuovo una varietà di pareri. Alcuni dissero che l’attività più importante era la scienza. Altri insistevano sulla religione. Altri ancora affermavano che la cosa più importante era l’arte militare.

L’imperatore non fu soddisfatto da nessuna delle risposte, e la ricompensa non venne assegnata.
Dopo parecchie notti di riflessione, l’imperatore decise di andare a trovare un eremita che viveva sulle montagne e che aveva fama di essere un illuminato. Voleva cercarlo per rivolgere a lui le tre domande, pur sapendo che l’eremita non lasciava mai le montagne e riceveva
solo la povera gente, rifiutandosi di trattare con i ricchi e i potenti. Perciò, rivestiti i panni di un semplice contadino, ordinò alla sua scorta di attenderlo ai piedi del monte e si arrampicò da solo su per la china in cerca dell’eremita.

Giunto alla dimora del sant’uomo, l’imperatore lo trovò che vangava l’orto nei pressi della sua capanna. Alla vista dello sconosciuto, l’eremita fece un cenno di saluto col capo senza smettere di vangare. La fatica gli si leggeva in volto. Era vecchio, e ogni volta che affondava
la vanga per smuovere una zolla, gettava un lamento.
L’imperatore gli si avvicinò e disse: “Sono venuto per chiederti di rispondere a tre domande: qual è il momento migliore per intraprendere qualcosa? Quali sono le persone più importanti con cui collaborare? Qual è la cosa che più contasopra tutte?”.
L’eremita ascoltò attentamente, ma si limitò a dargli un’amichevole pacca sulla spalla e riprese a vangare.
L’imperatore disse: “Devi essere stanco. Sù, lascia che ti dia una mano”. L’eremita lo ringraziò, gli diede la vanga e si sedette per terra a riposare.
Dopo aver scavato due solchi, l’imperatore si fermò e si, rivolse all’eremita per ripetergli le sue tre domande. Di nuovo quello non rispose, ma si alzò e disse, indicando la vanga: , “Perché non ti riposi? Ora ricomincio io”. Ma l’imperatore continuò a vangare. Passa un’ora, ne passano due.

Finalmente il sole comincia a calare dietro le montagne. L’imperatore mise giù la vanga e disse
all’eremita: ”Sono venuto per rivolgerti tre domande. Ma se non sai darmi la risposta ti prego di dirmelo, così me ne ritorno a casa mia”.
L’eremita alzò la testa e domandò all’imperatore: “Non senti qualcuno che corre verso di noi?”.
L’imperatore si voltò. Entrambi videro sbucare dal folto degli alberi un uomo con una lunga barba bianca che correva a perdifiato premendosi le mani insanguinate sullo stomaco. L’uomo puntò verso l’imperatore, prima di accasciarsi al suolo con un gemito, privo di sensi.
Rimossi gli indumenti, videro che era stato ferito gravemente. L’imperatore pulì la ferita e la fasciò servendosi della propria camicia che però in pochi istanti fu completamente intrisa di sangue. Allora la sciacquò e rifece la fasciatura più volte, finché l’emorragia non si fu fermata.

Alla fine il ferito riprese i sensi e chiese da bere. L’imperatore corse al fiume e ritornò con una brocca d’acqua fresca. Nel frattempo, il sole era, tramontato e l’aria notturna cominciava a farsi fredda. L’eremita aiutò l’imperatore a trasportare il ferito nella capanna e ad adagiarlo sul suo letto. L’uomo chiuse gli occhi e restò immobile. 

L’imperatore era sfinito dalla lunga arrampicata e dal lavoro nell’orto. Si appoggiò al vano della porta e si addormentò. Al suo risveglio, il sole era già alto. Per un attimo dimenticò dov’era e cos’era venuto a fare. Gettò un’occhiata al letto e vide il ferito che si guardava attorno smarrito. Alla vista dell’imperatore, si mise a fissarlo intensamente e gli disse in un sussurro: “Vi prego, perdonatemi”. “Ma di che cosa devo perdonarti?”, rispose l’imperatore.
‘Voi non mi conoscete, maestà, ma lo vi conosco. Ero vostro nemico mortale e avevo giurato di vendicarmi perché nell’ultima guerra uccideste mio fratello e vi impossessaste dei miei beni. Quando seppi che andavate da solo sulle montagne in cerca dell’eremita, decisi di tendervi un agguato sulla via del ritorno e uccidervi. Ma dopo molte ore di attesa non vi eravate ancora fatto vivo, perciò decisi di lasciare il mio nascondiglio per venirvi a cercare. Ma invece di trovare voi mi sono imbattuto nella scorta, che mi ha riconosciuto e mi ha ferito. Per fortuna, sono riuscito a fuggire e ad arrivare fin qui. Se non vi avessi incontrato, a quest’ora sarei morto certamente.
Volevo uccidervi, e invece mi avete salvato la vita! La mia vergogna e la mia riconoscenza sono indicibili. Se vivo, giuro di servirvi per il resto dei miei giorni e di imporre ai miei figli e nipoti di fare altrettanto. Vi prego, concedetemi il vostro perdono”.

L’imperatore si rallegrò infinitamente dell’inattesa riconciliazione con un uomo che gli era stato nemico. Non solo lo perdonò, ma promise di restituirgli i beni e mandargli il medico e i servitori di corte per accudirlo finché non fosse completamente guarito. Ordinò alla sua scorta di riaccompagnarlo a casa, poi andò in cerca dell’eremita. Prima di ritornare a palazzo, voleva riproporgli le tre domande per l’ultima volta. Lo trovò che seminava nel terreno dove il giorno prima avevano vangato.

L’eremita si alzò e guardò l’imperatore. “Ma le tue domande hanno già avuto risposta”.
“Come sarebbe?”, chiese l’imperatore, perplesso. “Se ieri non avessi avuto pietà della mia vecchiaia e non mi avessi aiutato a scavare questi solchi, saresti stato aggredito da quell’uomo sulla via del ritorno. Allora ti saresti pentito amaramente di non essere rimasto con me. Perciò, il momento più importante era quello in cui scavavi i solchi, la persona più importante ero io, e la
cosa più importante da fare era aiutarmi. Più tardi, quando è arrivato il ferito, il momento più importante era quello in cui gli hai medicato la ferita, perché se tu non lo avessi curato sarebbe morto e avresti perso l’occasione di riconciliarti con lui. Per lo stesso motivo, la persona più importante era lui e la cosa più importante da fare era medicare la sua ferita. 

Ricorda che c’è un unico momento importante: questo.
Il presente è il solo momento di cui siamo padroni. La persona più importante è sempre quella con cui siamo, quella che ci sta di fronte, perché chi può dire se in futuro avremo a che fare con altre persone? La cosa che più conta sopra tutte è rendere felice la persona che ti sta accanto, perché solo questo è lo scopo della vita”.

💗 con Gratitudine, con Amore e con Gioia💗 màriah