14 dicembre 2018

I segni zodiacali ed i loro compiti

I DODICI COMPITI -  attribuito a Martin Schulman


Una mattina, Dio apparve alle sue dodici creature e, in ognuna di esse, piantò il seme della vita umana. Una per una, ogni creatura fece un passo avanti per ricevere il dono che le spettava.
"Per te, Ariete, è il primo seme, perché tu abbia l'onore di piantarlo. Per ogni seme che pianterai, un altro milione di semi si moltiplicherà nelle tue mani. Non avrai tempo di vedere il seme crescere, dato che tutto ciò che pianterai crescerà sempre di più, per essere a sua volta piantato. Tu sarai il primo nel penetrare solamente nella mente umana, portando la mia Idea. Ma non spetta a te prenderti cura e alimentare questa Idea, né metterla in discussione. La tua vita è azione, e l'unica azione che ti do è quella di fare il passo iniziale per rendere gli uomini coscienti della mia creazione. Per questo lavoro io ti concedo la virtù del rispetto per te stesso".
Silenziosamente, Ariete tornò al suo posto.
"Toro, a te do il dono di poter trasformare il seme in sostanza. Grande è il tuo compito, e richiede pazienza, dato che dovrai terminare tutto ciò che sia iniziato, perché questi semi non siano dispersi dal vento. Non devi, inoltre, mettere in discussione; né cambiare idea in mezzo al cammino, né dipendere da altri per alleggerirti dal tuo carico. Per questo, io ti concedo il dono della forza. Cerca di usarla saggiamente".
E Toro ritornò al suo posto.
"A te, Gemelli, io do le domande senza risposta, perché possa portare tutti ad una comprensione di ciò che gli uomini vedono intorno a sé. Tu non saprai mai perché gli uomini parlano o ascoltano, ma nella tua ricerca della risposta, scoprirai il dono che ho riservato per te: la conoscenza".
E Gemelli tornò al suo posto.
"A te, Cancro, attribuiscono il compito di insegnare agli uomini l'emozione. La mia idea è che provochi in loro risate e lacrime, in modo che ciò che vedono e sentono sprigioni pienezza dentro di loro. Per questo ti do il dono della famiglia, perché la tua pienezza possa moltiplicarsi".
E Cancro ritornò al suo posto.
"A te, Leone, attribuisco il compito di mostrare al mondo la mia creazione in tutto il suo splendore. Ma devi fare attenzione all'orgoglio e ricordare sempre che è la mia creazione e non la tua. Se non lo farai, sarai disprezzato dagli uomini. C'è molta allegria nel tuo lavoro, basta farlo bene. Per questo, ti concedo il dono dell'onore".
E Leone ritorno al suo posto.
"A te, Vergine, do l'incarico di intraprendere un esame di tutto ciò che gli uomini hanno fatto come creazione. Dovrai osservare con perspicacia i sentieri che percorrono, segnalando loro gli errori, in modo che, attraverso di te, la mia creazione possa essere perfezionata. Perché tu possa farlo, ti concedo il dono della purezza di pensiero.
E Vergine tornò al suo posto.
"A te, Bilancia, do la missione di servire, perché gli uomini siano coscienti dei loro doveri mutui; perché essi possano imparare la cooperazione, così come l'abilità di riflettere l'altro lato delle cose. Devo portarti dove c'è discordia, e per il tuo sforzo, ti concederò il dono dell'amore".
E Bilancia ritornò al suo posto.
"A te, Scorpione, darò un compito molto difficile. Avrai l'abilità di conoscere la mente degli uomini, ma non ti sarà permesso di parlare di ciò che apprenderai. Molte volte ti sentirai ferito da ciò che vedi e nel tuo dolore ti volterai contro di me, dicendo che non sono niente, ma è la perversione della mia idea che ti farà soffrire. Vedrai tanto e tanto dell'essere umano che arriverai a conoscere l'essere umano in quanto animale e lotterai tanto contro gli istinti animali in te stesso, che perderai il cammino. Ma quando finalmente tornerai a me, avrò per te il dono supremo della fine".
E Scorpione ritornò al suo posto.
"Sagittario, a te raccomando di far ridere gli uomini, dato che tra le distorsioni della mia idea, si amareggeranno. Attraverso il riso, darai agli uomini la speranza e attraverso la speranza volgeranno i loro occhi verso di me. Arriverai ad avere molte vite, anche solo per un momento, e in ogni vita che avrai, conoscerai l'inquietudine. A te, Sagittario, darò il dono dell'infinita abbondanza perché possa diffonderlo e portarlo ad ogni angolo dove ci sia oscurità, portando luce fino a lì".
E Sagittario tornò al suo posto.
"Da te, Capricorno, voglio il sudore della tua fronte, perché trasporti gli uomini e i lavori. Non è facile il tuo compito, dato che sentirai cadere sulle tue spalle tutto il lavoro degli uomini. Per il frutto del tuo carico, metto nelle tue mani il dono della responsabilità".
E Capricorno tornò al suo posto.
"A te, Acquario, do il concetto del futuro, perché attraverso di te gli uomini possano vedere altre possibilità; avrai il dono della solidarietà, ma non ti sarà permesso di personalizzare il mio amore. Perché tu possa volgere gli occhi umani in direzione di nuove possibilità, ti concedo il dono della libertà, in modo che libero tu possa continuare a servire l'Umanità ovunque essa abbia bisogno di te".
E Acquario tornò al suo posto.
"A te, Pesci, do il compito più difficile. Ti rimetto di riunire tutte le tristezze degli uomini e di portarle a me. Le tue lacrime saranno, in fondo, le mie lacrime. Le tristezze e le sofferenze che dovrai assimilare sono le distorsioni imposte dagli uomini alla mia idea. A te spetta portar loro la compassione, perché possano cominciare di nuovo. Per questo lavoro tanto arduo e difficile ti do il dono più alto di tutti. Tu sarai l'unico dei miei dodici figli che mi comprenderà. Ma questo dono della comprensione è solo per te, Pesci, dato che quando cercherai di diffonderlo tra gli uomini, essi non ti ascolteranno".
E Pesci tornò al suo posto.
Allora Dio disse: "Ognuno di voi ha una parte della mia idea. Non dovete confondere la parte con il tutto di questa idea, né potete negoziare le vostre parti tra di voi, dato che ognuno di voi è perfetto; ma non potrete comprenderlo fino a quando voi dodici sarete uno. Intanto, il tutto della mia idea sarà rivelato ad ognuno".
E le creature partirono decise a eseguire i loro compiti nel miglior modo possibile, per poter ricevere il dono che spettava loro. Ma nessuna comprese pienamente il suo compito e quando tornarono, confuse, Dio disse: "Ognuno di voi crede che il dono dell'altro è migliore. Per questo vi permetterò di negoziare tra di voi". E, per un momento, ogni creatura si sentì entusiasta, immaginando le possibilità della nuova missione.
Ma Dio sorrise e disse: "Tornerete a me molte volte, chiedendo di essere liberati dai vostri compiti. E ogni volta che succederà, io risponderò alla vostra richiesta. Passerete attraverso innumerevoli incarnazioni prima che la missione originaria che vi fu affidata sia completata. Vi do un tempo infinito perché la completiate, dato che solo quando sarà conclusa la missione potrete essere con me".

💗 Gioia, Amore e Gratitudine 💗 màriah