19 aprile 2019

Sul personaggio Gesù di Nazareth

A Cesare Tiberio, appare in Galilea un uomo giovane che, in nome di Dio che lo aveva inviato, predicava umilmente una nuova legge. Dapprima credetti che sua intenzione fosse di sollevare il popolo contro i romani. Ma presto i miei sospetti si cancellarono.
Gesù di Nazareth parlò meglio come amico dei romani che non dei giudei.


Un certo giorno osservai, tra un gruppo di persone, un uomo giovane che, appoggiato al tronco di un albero, parlava tranquillamente alla moltitudine che lo circondava. Mi si disse che era Gesù. Questo potevo supporlo facilmente per la grande differenza che esisteva tra lui e quelli che lo ascoltavano.

La capigliatura rossa e la barba conferivano al suo aspetto un insieme celestiale.
Sembrava avesse circa 30 anni. Non avevo mai visto una faccia più amabile e simpatica. Che grande differenza c'era tra lui con la sua carnagione chiara e quelli che lo ascoltavano con le loro barbe nere.
Siccome non desideravo molestarlo con la mia presenza, proseguii il cammino, comandando tuttavia al mio segretario che si unisse al gruppo ed ascoltasse.

Più tardi il mio segretario mi informò che non aveva letto mai nelle opere dei filosofi nulla che potesse paragonarsi agli insegnamenti di Gesù. Mi informò che Gesù non era un seduttore, né un agitatore. Per questo decidemmo di proteggerlo.
Era libero di agire, di parlare e di riunire il popolo. Questa libertà illimitata provocava i giudei, li indignava e li irritava; ma non i poveri, solo i ricchi e i potenti. Più tardi scrissi una lettera a Gesù e gli chiesi un colloquio al Pretorio.Si affrettò.

Quando il Nazareno apparve io stavo facendo la mia passeggiata mattutina e nel guardarlo i miei piedi sembravano legati con cinghie di ferro al pavimento di marmo, mentre io tremavo con tutto il corpo come un essere colpevole, e lui rimaneva tranquillo.
Senza muovermi ammirai per alcuni istanti questo uomo eccezionale. Non c'era nulla nel suo aspetto che fosse repulsivo, anzi in sua presenza sentii un profondo rispetto. Gli dissi che lui e la sua personalità erano come circondati da una semplicità contagiosa che lo poneva in cima ai filosofi e ai maestri del suo tempo.

A me e agli altri causava una profonda impressione dovuta alla sua amabilità, semplicità, umiltà e amore.
Questi sono, nobile signore, i fatti che si riferiscono a Gesù di Nazareth. E mi sono preso tempo per informarti dei dettagli minori di questo tema. Credo che un uomo che sa trasformare l'acqua in vino, che cura gli infermi, che resuscita i morti, che calma il mare burrascoso, non è colpevole di un atto criminale.

E come altri hanno detto dobbiamo ammettere che Egli sia realmente il figlio di Dio.
Il tuo obbediente servitore, Ponzio Pilato

(L'originale di questo documento si conserva nella Biblioteca Vaticana di Roma, e se ne possono trovare delle copie alla Biblioteca del Congresso a Washington.)

💗 Con Amore, Gioia e Gratitudine💗 màriah

15 aprile 2019

Se avessi un cane... (pensiero sciolto)

Ah, se avessi un cane...

Se avessi un cane
mi prenderei cura di lui, sarei attenta ai suo bisogni.

Ma un cane non ce l'ho.

Ho una gatta, anzi sono due.
Il gatto è differente.
Il gatto non è il tuo gatto, tu sei il suo badante.

Se avessi un cane
lo porterei sempre con me, ovunque.
Staremmo sempre insieme.

Ho avuto un cane (lo avevano i miei genitori), una cagnolina di nome Diana,
L’ho amata tantissimo.

Se avessi un cane
lo porterei a spasso, lo lascerei correre, ci giocherei.
Sarebbe il mio migliore amico.
Gli racconterei di me, dei miei sogni, delle mie speranze e delle mie sconfitte.
Chissà, forse starebbe ad ascoltarmi.

Ah, se avessi un cane…

Ma un cane non ce l'ho.

Ho solo "me".
E con me lo posso certo fare,
posso fare tutto questo e di sicuro mi farebbe un gran bene.
E allora, dai su, coraggio, andiamo...

Mi metto il guinzaglio e mi "esco".

💗 Con Amore, Gioia e Gratitudine💗 màriah

10 aprile 2019

Ad ogni organo un compito ben preciso


Ad ogni organo il suo compito

Il Cuore ha la carica di Signore e di maestro,
emana lo splendore degli spiriti.

Il Polmone ha la carica di ministro e cancelliere,
controlla la regolazione.

Il Fegato ha l'incarico di comandante dell'esercito,
emana l'analisi della situazione e la progettazione dei piani.

La Vescica Biliare ha l'incarico del giudizio e dell'esatto,
emana determinazione e decisione.

La Milza e lo Stomaco hanno l'incarico dei fienili e dei granai,
emanano i cinque sapori.

Il Grosso Intestino ha l'incarico del transito,
emana i residui della trasformazione.

Il Piccolo Intestino ha l'incarico di ricevere e far prosperare,
emana le sostanze trasformate.

I Reni hanno l'incarico di suscitare potenza,
emanano l'abilità.

Il Triplice Riscaldatore ha l'incarico di aprire e chiudere i passaggi e di canalizzare,
emana il comando dei liquidi.

La Vescica ha l'incarico dei territori e delle città,
tesaurizza i liquidi corporei,
sotto l'effetto delle trasformazioni effettuate dai soffi,
emana la potenza delle uscite.

Questi dodici incarichi formano un insieme interdipendente,
che non ammette nessuna mancanza.

Quando il Maestro diffonde la luce,
i sudditi sono tranquilli;
un tale modo di prendersi cura della vita procura la longevità,
di generazione in generazione,
e l'Impero sotto il Cielo risplende di una grande luce.








Autori vari


💗 Con Amore, Gioia e Gratitudine💗 màriah